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Ilaria D'Amico, Cardiff, 3 giugno 2017... Spiace!
Ilaria D’Amico, Cardiff, 3 giugno 2017… Spiace!




Avrei preferito parlare di calcio giocato, ma così, purtroppo, non è.
Bella partita ieri, 0-3 importante e discorso chiuso già in 30 minuti.

Quello che però ha avuto la meglio, ancora, è la disinformazione gratuita contro il Milan.
Capisco che il monopolio della bella famiglia sia per la prima volta in 5 anni messo a repentaglio da chi, a quanto pare, ha dimostrato di avere una disinvoltura nel comprare giocatori come non si vedeva dai tempi del primo Berlusconi, ma dover attingere ad una signora della tv satellitare, che senza arte ne parte butta lì stronzate random, un po’ fa ridere e un po’ infastidisce. Il tutto si traduce con un bel “Il Milan non manda tesserati a Sky”. D’altro canto chiunque, dopo 4 mesi in cui non si fa altro che parlare di come e quanto spendi, si sarebbe rotto il cazzo di dare ulteriori spiegazioni.

La cosa che più colpisce della situazione è la mala informazione che è uscita fuori dalle parole della signorina Buffon. Mala informazione non so se dovuta alla confusione delle informazioni che i media offrono sul Milan, o dovuta alla volontaria malafede della conduttrice vestita, casualmente, di bianconero.
Ma analizziamo le parole della signorina:

“Se ci saranno tutte le coperture finanziarie questa società ha fatto delle cose pazzesche, eh? C’è il “se” perché insomma, ancora bisogna mettercelo perché son stati talmente tanti gli investimenti che aspettiamo poi ovviamente di vedere tutto quanto nero su bianco, insomma”.

“Insomma… Ovviamente… Se… Aspettiamo…” Discorso molto professionale dal punto di vista giornalistico. Analizzando le parole della nostra eroina, ci si può rendere conto di quanto non abbia la minima idea di cosa stia parlando. Il classico modo di parlare di chi cerca di mettere insieme concetti di cui non se ne intende e di cui ne possiede un’informazione scadente o parziale.




“Se ci saranno tutte le coperture finanziarie questa società ha fatto delle cose pazzesche, eh?”
Innanzi tutto la società non deve occuparsi di alcuna copertura finanziaria, perché la società Milan non ha nulla da coprire. Una vera giornalista si sarebbe quanto meno dovuta informare su ciò di cui parla. Ma in questo caso non sappiamo ne a cosa si stesse riferendo, ne a chi. L’unico soggetto rinvenibile è “questa società”, e da qui l’ignoranza mostrata. I finanziamenti di cui si parla da 4 mesi, sono finanziamenti di cui ha beneficiato principalmente la holding che detiene l’AC Milan, non la società! E poi il “nero su bianco” che attende di vedere cosa sarebbe? A cosa si riferisce? Credo lo sappia solo la sua Area di Broca!

Ma poi le facce in studio, Condò, Di Marzio, Costacurta, volti di chi comprende quanto fuori dal vasetto la stesse facendo l’anziana presentatrice, e senza averne le basi. Sarà l’età…

Spero che un giorno la nostra amica tiri fuori queste “perplessità” anche sulle frequentazioni del datore di lavoro del suo fidanzatino per il quale ci sarà un processo (un altro) in ottobre. O magari sul come sia possibile che nonostante la giustizia si sia espressa in ogni grado e tribunale, venga ancora mostrato un numero errato di scudetti al di fuori dello stadio in cui gioca quel club che di perplessità glie ne dovrebbe aver mostrate non poche. Perché è inutile appellarsi alla libertà di pensiero, se in fondo hai mostrato 1) di non aver capito un cazzo; 2) di essere al centro di un conflitto di interessi grosso quanto le palle del nuovo Milan.

Pietro Riillo
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