Tag: elbonito

I crediti del signor Nessuno

Share This:

gianluca-lapadula-gol




Stiamo assistendo, dall’inizio dell’anno, a un immotivato sostegno a Lapadula a discapito di Bacca. Fin da luglio, da quando Galliani voleva liberarsene e Dio solo sa per come utilizzare poi i 30 milioni che avrebbe incassato dalla cessione del colombiano.

Molti tifosi del Milan, tuttavia, erano d’accordo a una sua cessione. Fra le motivazioni più comuni c’erano “Non gioca insieme alla squadra”, “Non va bene per il gioco di Montella” o ancora “Abbiamo già Lapadula”.

A parte il fatto che Montella ha sempre detto di non essere favorevole alla sua cessione, io sono abituato a ragionare guardando i numeri. E dico che Carlos Bacca ha al suo attivo quasi 200 gol nei massimi campionati in Colombia, Belgio, Spagna e Italia, quasi 20 gol nelle Coppe Europee, 37 presenze in una nazionale fortissima come la Colombia.
E Lapadula? Nulla di tutto questo. Al suo attivo ha neanche 100 gol fatti tra Teramo, San Marino, Pescara, Frosinone.

Se Lapadula avesse 19-20 allora capirei l’entusiasmo, perchè stiamo parlando di un buon attaccante e se fosse giovanissimo avrebbe enormi margini di crescita. Ma il ragazzo ha già 26 anni, non ha grandi prospettive davanti a se. Bacca è uno che ha sempre segnato e sempre segnerà. Quest’anno, dopo 5 partite consecutive senza aver fatto gol, ha comunque una media di un 1 rete ogni 2 partite. A fine campionato vorrebbe dire averne fatti 19-20.

Siamo proprio sicuri che Lapadula al posto suo, da titolare, ne farebbe altrettanti in serie A? Io per nulla.

di elbonito
@_elbonito_




La differenza

Share This:

vincenzo montella 3




In tanti si chiedono come sia possibile che, sostanzialmente con la stessa squadra dell’anno scorso, il Milan stia andando meglio. I veri intenditori non hanno dubbi: merito del nuovo allenatore.
Cazzate!
Vincenzo Montella è un ottimo professionista, ma non è affatto meglio di Mihajlovic. Sono entrambi due buoni mister, non fanno miracoli e si può stare certi che con loro la squadra produrrà ciò che può produrre.

Il tecnico serbo, che quest’anno a Torino sta dimostrando il buono che ha (quasi) sempre dimostrato ovunque è andato, l’anno scorso aveva lasciato il Milan esattamente dove doveva essere. Eravamo sesti, a pochi punti dalla Fiorentina che aveva tirato i remi in barca, con davanti a noi tre partite contro Verona, Frosinone e Carpi. Grazie ai 7-9 punti che sarebbero certamente arrivati con Sinisa in panchina, saremmo arrivati al 5° posto, cioè dove meritava il Milan di stare (5°-6° posto). Poi arrivò Brocchi e crollò tutto, ma questa è un’altra storia.

Quest’anno sta accadendo la stessa cosa. Abbiamo avuto un ottimo inizio di campionato e bisogna fare i complimenti alla squadra e al tecnico, ma a fine campionato dove penserete che saremo? Sempre là. 5°-6° posto, forse un gradino sopra se l’Inter non riuscirà a risollevarsi. La squadra vale quello, e la saremo com’è giusto che sia.

Detto questo, in una cosa Montella è senza dubbio favorito rispetto a Mihajlovic e predecessori: non ci sono più Berlusconi e Galliani a distruggere tutto. Il Presidente negli ultimi 10 anni (ultimi 5 particolarmente) non solo ha ridotto il budget (cosa più che legittima), non solo ha tenuto colui che è stata la vera sciagura rossonera che è Fester, ma ha passato intere stagioni a rompere le palle all’allenatore di turno, mettendo bocca senza sapere nulla di nulla, forzando i mister a fare ciò che chiedeva lui. E, nell’ultimo anno, è stato il vero colpevole della mancata qualificazione in Europa League, che con Mihajlovic alla guida avremmo raggiunto in scioltezza.
Galliani poi, la sua mancanza sì che si sente (in positivo)! Dopo l’ultima sciagurata campagna acquisti, la più schifosa della sua carriera, ora si limita a presentarsi a San Siro e dire due stronzate ai microfoni ogni tanto. Che bello… E allora vediamo che Calabria prende il posto di Abate, che Locatelli viene preferito a Sosa, che Suso gioca al posto di Honda. E finalmente, quando c’è una punizione, vediamo che tutti i giocatori della barriera saltano invece di rimanere immobili.

Che soddisfazione deve essere, per un allenatore, poter scegliere senza che nessuno lo pressi facendogli pesare un eventuale esonero.

di elbonito
Follow @_elbonito_




La merda nel ventilatore

Share This:

berlusconi-cinesi




Da qualche settimana assistiamo a un incomprensibile campagna di fango contro l’operazione che riguarda il passaggio di proprietà dal Milan da Fininvest a Sino Europe. Io, come sapete, ero prima convinto che fosse tutta una buffonata, mentre adesso, a fronte di comunicati ufficiali di Fininvest e soprattutto a fronte del versamento di 100 milioni di euro come era stato previsto dall’accordo preliminare, mi sono convinto che l’operazione sia seria.

Questo vuol dire che sono certo che le cose andranno bene? No, certo che no, nessuno può avere questa certezza. Non è certo che il closing ci sarà, e nel caso ci sarà non è certo che la nuova proprietà farà tornare il Milan ai vertici del calcio mondiale. Magari sono dei pezzenti che voglio solo lucrare quattro soldi, o magari invece davvero spenderanno centinaia di milioni di euro e ci faranno godere come un tempo. La risposta definitiva ce l’avremo tra un anno circa.




Quello che non è accettabile è che c’è chi, da settimane, stia mettendo dubbi su un’operazione che al momento sta filando liscia col pieno avvallo di una società importantissima come Fininvest. Non è accettabile che gran parte della comunicazione italiana vada dietro ad articoli strampalati di Bloomberg, che come è stato ampiamente dimostrato ha problemi personali con un certo settore della finanza cinese. E non è accettabile che la pronta smentita all’articolo di Bloomberg, sia da parte di Fininvest sia da parte di Sino Europe, non abbia avuto lo stesso risalto.

Non è possibile fare accuse pubbliche senza prove, ma è evidente che questo fango gettato sull’operazione abbia mandanti ben precisi, e tutti possiamo immaginare di chi si tratta. E i mezzi di comunicazione (TV, radio, giornali e siti web) che danno peso a questo fango, anche se sono in buona fede, sono responsabili di fare un’informazione falsa e tendenziosa.

Io dico attenzione a tutti, perchè quando la merda finisce sul ventilatore non risparmia nessuno. E i milanisti hanno diritto di vivere questo passaggio epocale nel modo più sereno possibile.

di elbonito
Follow @_elbonito_




A gennaio compriamo i giovani

Share This:

Gianluigi Gigio Donnarumma 2




I cinesi esistono. E lo dico con una certa ironia e autocritica, visto che io ero a capo della fazione che non credeva nella loro esistenza. E invece ci sono. Insomma, 100 milioni di anticipo non li dai se non vuoi acquistare qualcosa, non scherziamo. Tutto può succedere, per carità, ma questi qua ci sono e vogliono il Milan. Come andrà a finire e soprattutto cosa combineranno i nuovi proprietari poi, è tutta un’altra storia. Speriamo bene.

Quello che è bene chiarire, però, è che quest’anno ormai è andato. Un’altra stagione buttata nel cesso, nella quale difficilmente riusciremo ad arrivare in Europa League. Ci sono 5 squadre superiori a noi (Juve, Napoli, Roma, Inter e Fiorentina), sia dal punto di vista tecnico che ambientale. Un’altra squadra, la Lazio, è più o meno al nostro livello sotto tutti i punti di vista, mentre il Sassuolo è forse (e ripeto, forse) lievemente inferiore dal punto di vista tecnico, ma gioca bene è ha una società serie e solidissima alle spalle. In questa situazione, arrivare 5 (o anche 6) non è per nulla scontato. Ricordiamoci, prima di parlare, che negli ultimi tre anni siamo arrivati rispettivamente 8, 10 e 7.

In tanti dicono che il mercato di gennaio sarà grandioso per noi. Io ne dubito. A gennaio i grandi giocatori non sono in vendita, ma poi cosa si potrà mai fare? Spendere per passare dall’ottava alla quinta posizione? Non so, non sono convinto.

Io, piuttosto, a gennaio farei un’altra cosa: prenderei 3-4 giovani di grande prospettiva in modo da prepararli, per il campionato successivo, che dovrà (o dovrebbe) essere quello della vera rinascita.

Bentancur, Rodrigo Caio, Williams, Bazoer, Laporte, Tah. Per gennaio punterei su questi piuttosto che su gente affermata come Fabregas o Musacchio, devo essere sincero.

Poi per carità, se prendessero tutti questi che ho nominato, non mi lamento. Promesso.

di elbonito
@_elbonito_




Cento milioni di euro per arrivare terzi

Share This:

adriano galliani 3




E quindi la campagna acquisti è finita. Il peggior mercato della storia recente del Milan, su questo nessuno di noi ha dubbi. Eppure, nonostante tutto, Galliani è riuscito a fare danni anche questa volta. Acquisti vergognosi, uno peggiore dell’altro.

Il più inutile: Lapadula
Il più losco: Sosa
Il più triste: Mati Fernandez
Il più normale: Gomez
Il più sfigato: Pasalic
Il nulla: Vangioni

Abbiamo una squadra sostanzialmente uguale a quella dell’anno scorso, da da 5-7 posto, se tutto va bene e brocchi permettendo.
Speriamo nell’entrata in scena di una nuova società, che dalle primissime mosse devo dire non mi dispiace. Sarà un lavoro complicatissimo far tornare il Milan a grandi livelli. Stiamo parlando della squadra più scarsa della storia rossonera. Ci si mette poco a capire che, paragonando questa attuale rosa alle due rose che hanno fatto la serie B, Montolivo e compagni siano nettamente inferiori.

Per rendere il Milan una squadra capace di arrivare al terzo posto servono, come minimo:

– Un terzino
– Un difensore centrale
– Due centrocampisti

Insomma, un centinaio di milioni di euro. Caro Governo cinese, se davvero ci sei tu di mezzo, inizia ad aumentare un po’ le tasse da quelle parti, che mister Montella altrimenti è nella merda fino al collo.

di elbonito
@_elbonito_




Tutti a Lampedusa

Share This:

Gianluca Lapadula




Oggi vi voglio raccontare una favola, che mai potrebbe capitare nella realtà.

C’era una volta una squadra arrivata settima in Serie A e con pochi soldi che ha dei grossi difetti nella sua rosa:
ha una difesa messa abbastanza male, con un giovane di belle speranze che tarda e fiorire, un medio giocatore pelato, uno schizzato di colore che alterna prestazioni alla Thiago Silva a prestazioni alla Dario Smoje, e un giovane biondino che varrebbe zero ma che per bizzarri motivi è costato circa 8 milioni di euro.
E poi anche il centrocampo che è messo davvero male, con un capitano scarso col carisma di Topo Gigio in un gattile, un onesto fabbro che corre tanto e un medio giocatore pagato circa il triplo del suo valore.
Per fortuna c’è l’attacco, l’unico reparto positivo. Abbiamo un attaccante fortissimo, due volte capocannoniere dell’Europa League, che viene da 18 gol in campionato (20 gol totali in stagione). Poi c’è un ottimo attaccante come alternativa, con tanta esperienza e tante presenze in Europa, che il suo lo fa sempre quando viene chiamato in causa. C’è una giovane promessa che potrebbe esplodere da un momento all’altro, che di solito fa l’esterno ma in tanti, allenatore compreso, pensano che renderebbe molto anche da attaccante centrale. E come se non bastasse, abbiamo anche un mediocre 30enne.

Bene, il massimo dirigente di quella squadra, dopo aver pianificato al minuto tutto il mercato estivo, come prima operazione decide di spendere 9 milioni di euro per un attaccante 26enne col nome che assomiglia a quello di una famosa isola siciliana, proveniente dalla Serie B (30 gol), che si scoprirà poi mezzo rotto. Il quinto attaccante a disposizione di un allenatore che gioca con 1 sola punta centrale.

E per fortuna che stiamo parlando di una favola. Perché il finale è ancora più incredibile, visto che poi si scoprirà che i milioni a disposizione per tutto il mercato, che necessitava di un difensore e un centrocampista da far giocare titolari, erano poco più di 20. Insomma, poco meno della metà del budget è stato utilizzato per acquistare il quinto attaccante.

Ma tranquilli, tutto questo è solamente un grande incubo.

di elbonito

@_elbonito_




Galliani, il male assoluto

Share This:

adriano galliani 4




Non è una questione di giocatori forti o scarsi, tutte le squadre sbagliano acquisti. E non è neanche una questione di spendere pochi o molti soldi. C’è il tempo dove si spendono 50 milioni per un giocatore, c’è il tempo dove 50 milioni te li devi far bastare per tutta la campagna acquisti.

Qua il problema è un altro: c’è un uomo all’interno del Milan che sta distruggendo i colori rossoneri anno dopo anno, insesorabilmente. Per 4-5 anni ha buttato al cesso denaro in modo incredibile. Il Milan ha avuto prima il primo, poi il secondo monte-stipendi d’Italia, per giocatori di medio-basso livello.

  • Mexes: 8 milioni all’anno
  • Montolivo: 7 milioni all’anno
  • Menez: 5 milioni all’anno
  • Cerci: 5 milioni all’anno
  • Honda: 5 milioni all’anno

Solo per fare degli esempi.

L’anno scorso ha speso più di 80 milioni per giocatori per i quali al massimo avrebbe dovuto spendere 60.

  • Bacca: 30 milioni
  • Romagnoli: 25 milioni
  • Bertolacci: 20 milioni

Prezzi assurdi.

Ma quest’anno si è superato. Non aveva soldi perchè le note vicende societarie non gli permettevano di fare le sue solite scandalose operazioni. Ma lui non si è scoraggiato, e il modo per fregarci l’ha trovato lo stesso. Alla fine, quest’uomo è riuscito a spendere quasi 25 milioni di euro per i seguenti giocatori:

  • Lapadula, uno che oltre la serie B non è mai andato, nonostante fosse infortunato: 9 milioni di euro
  • Gomez: un ragazzo giovane, che non ha mai giocato in Europa, con il merito di avere qualche presenza nella nazionale paraguaiana: 8 milioni di euro (roba che Zapata, quindi, ne dovrebbe valere 25)
  • Jose Sosa: uno che ha fatto una stagione a Napoli totalmente in panchina, un giocatore talmente incostante, fastidioso e senza palle da farci rimpiangere il peggior Menez: 7,5 milioni.

Venticinque milioni spesi, dunque. Facciamo due calcoli su cosa si sarebbe potuto fare con questi soldi:

– Borja Valero + Fernando
– Borja Valero + Thiago Maia
– Zelinski + un difensore medio
– Paredes + un difensore medio

Insomma, c’erano le possibilità per rafforzare, almeno un po’ la squadra. Nessuno pretendeva lo scudetto, ma magari la possiiblità di lottare per il 5° posto sì’.

E invece ci ritroviamo con una squadra a mio avviso addirittura inferiore rispetto allo scorso anno. Perchè Paletta e Gomez non valgono Alex, Sosa non dà nulla di buono e Lapadula chissà se mai riuscirà a toccare campo, visto che è il quarto attaccante della rosa.

Tutto questo ha un solo colpevole. Il male assoluto, Adriano Galliani.

 

di elbonito